Il più giovane,
il più forte,
con il sangue sulla faccia
e la croce delle braccia dissanguate dalla morte.
Fu sepolto in questo prato con le stelle di soldato,
senza bara
ne sudario,
senza un fiato di preghiera
sotto un pò di terra nera
che somiglia al suo calvario.
Diciotanni andò alla guerra
e sua madre lo aspettò;
or
non ha più gente in terrà
che gli dica un paternostro
è il suo nome scritto a inchiostro
sotto il sol si cancellò.
L’ ha falciato la mitraglia,
come un fil d’erba dritto; ora,
il fante contadino,
dissanguato dalla morte
dorme un sonno di bambino coricato alle Tue porte:
O Signore Tu lo puoi, dagli il cielo degli eroi.
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Autore poesia sconosciuto . . . fatemelo sapere se qualcuno lo conosce.











IO LA CONOSCO TUTTA
IO LA CONOSCO TUTTA
L’HA FALCIATO LA MITRAGLIA COME UN FIL D’ERBA DRITTO ERA UN GIOVANE COSCRITTO NON PENSAVA ALLA MEDAGLIA SE LA TERRA L’IMBAVAGLIA DIO PER LUI TI PREGHERO’18ANNI OH MIO SIGNORE SONO BELLI DA DONAR SONO BELLI DA PORTAR ORA IL FANTE CONTADINO DISSANGUATO DALLA MORTE
ciao,
io la conosco in quanto mio padre la recita spessissimo!!!l’ autore non ne ho idea chi sia….però merita veritamente tanto!!!!!!bacio